Ecografia Transanale 3D

Ecografia Transanale 3D

L’ecografia endoanale (anche detta transanale e transrettale) tridimensionale (3D EAUS endoanal ultrasound) è ​​una tecnica di imaging diagnostico utilizzata nella chirurgia del colon-retto e nella gastroenterologia per visualizzare l’anatomia e la patologia del canale anale e del retto. Questa forma specializzata di ecografia fornisce una visione tridimensionale delle strutture del pavimento pelvico, consentendo una valutazione e una diagnosi dettagliate.

Viene utilizzata una sonda particolare, rotante a 360°, che muovendosi contemporaneamento si senso cranio-caudale attraverso le pareti del canale anale e del retto, effettua delle scansioni con successive ricostruzioni tridimensionali.

Ecco una panoramica dell’ecografia endoanale 3D

SCOPO

L’ecografia transanale viene utilizzata principalmente per valutare le condizioni che interessano il canale anale e il retto, come difetti dello sfintere anale, fistole, ascessi e tumori. Aiuta a valutare le strutture anatomiche nella regione pelvica

TECNICA

Durante la procedura, una piccola sonda ecografica viene inserita nell’ano e nel retto. La sonda emette onde sonore e gli echi vengono utilizzati per creare un’immagine tridimensionale dettagliata delle strutture interne. L’imaging in tempo reale consente la valutazione dinamica della funzione del pavimento pelvico

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DEGLI SFINTERI ANALI

Una delle applicazioni chiave dell’EAUS 3D è la valutazione degli sfinteri anali. Fornisce informazioni dettagliate sull’integrità e la funzione degli sfinteri anali interni ed esterni. Questo è cruciale nella valutazione di condizioni come l’incontinenza fecale

IDENTIFICAZIONE DI FISTOLE ANALI E ASCESSI

 3D EAUS è altamente efficace nel rilevare e caratterizzare fistole e ascessi anali. Aiuta a determinare il corso e l’entità di questi percorsi anormali, aiutando nella pianificazione del trattamento.

DIAGNOSTICA DI TUMORI E LESIONI DELLA MUCOSA RETTALE

La tecnica consente la visualizzazione di tumori, lesioni o anomalie nel retto e nel canale anale. Ciò è utile per la stadiazione e la pianificazione di strategie di trattamento adeguate, come la chirurgia o la radioterapia

DIAGNOSTICA DELL’INCONTINENZA FECALE

Per i pazienti con incontinenza fecale, l’EAUS 3D viene utilizzato per valutare le strutture coinvolte nel mantenimento della continenza. Aiuta a identificare eventuali difetti strutturali o lesioni agli sfinteri anali che possono contribuire all’incontinenza

PIANIFICAZIONE PREOPERATORIA

I chirurghi utilizzano spesso l’EAUS 3D come parte del processo di pianificazione preoperatoria. Fornisce informazioni anatomiche dettagliate che aiutano nel processo decisionale chirurgico, in particolare nelle procedure relative alla riparazione dello sfintere anale o alla chirurgia ricostruttiva

COMFORT

La procedura è generalmente ben tollerata e minimamente invasiva. L’anestesia locale o la lubrificazione possono essere utilizzate per migliorare il comfort del paziente durante l’inserimento della sonda ecografica. Mentre di solito non è necessaria alcuna preparazione per l’esame endo-anale, è invece necessaria una preparazione per l’esame endo-rettale (per lo studio delle patologie del retto). Verrà consigliata una dieta a basso contenuto di scorie per circa 5 giorni prima dell’esame e, successivamente, un clistere da 100 cc il giorno precedente e la mattina dell’esame.

LIMITI

Sebbene l’EAUS 3D fornisca informazioni preziose, potrebbe presentare limitazioni nella visualizzazione di strutture oltre il retto e il canale anale. In alcuni casi, potrebbero essere necessarie modalità di imaging aggiuntive per una valutazione completa (come ad esempio la Risonanza Magnetica Nucleare pelvica).

INTERPRETAZIONE

Nel complesso, l’ecografia endoanale 3D è uno strumento prezioso nella diagnosi e nella gestione di varie condizioni del colon-retto, offrendo immagini dettagliate e dinamiche dell’anatomia del pavimento pelvico. Le informazioni ottenute da questa tecnica di imaging aiutano gli operatori sanitari a prendere decisioni informate riguardo la cura del paziente e alle strategie di trattamento. A completamento della diagnostica ecografica del canale anale/pavimento pelvico, ulteriore possibilità è l’ECOGRAFIA TRANSPERINEALE DINAMICA, che attraverso l’ultilizzo di una sonda convex posizionata sagittalmente sul perineo del paziente, consente, in maniera dinamica (chiedendo cioè al paziente di rilassarsi o di ponzare),  di valutare alterazioni dinamiche della funzione defecatoria od alterazioni morfo-strutturali, quali la caduta perineale, le dissinergie pelvi-perineali e la contrazione paradossa del pubo-rettale, la presenza di prolasso rettale mucoso, l’intussuscezione rettoanale, il rettocele, l’ uretrocele, il cistocele.

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