Rettosigmoidoscopia Rigida

Rettosigmoidoscopia Rigida

La rettosigmoidoscopia rigida, detta anche rettoscopia o proctoscopia, è una procedura medica per l’esame del retto, dell’ano e della parte più distale del colon (il sigma), che utilizza uno strumento rigido, tubulare, chiamato appunto proctoscopio. 

Lo scopo della rettoscopia è quello appunto di ottenere una visualizzazione diretta della superficie interna, la mucosa, del retto, del sigma e del canale anale (ANOSCOPIA). È un esame che spesso si associa e completa la visita colon-proctologica ed è indicato per la valutazione di sintomi quali il sanguinamento rettale, il cambiamento delle abitudini dell’alvo (stispi/diarrea), dolore, tenesmo etc.

Nella maggior parte dei casi, non richiede alcuna preparazione; talvolta, si consiglia di seguire un regime alimentare povero di fibre per circa 5 giorni prima dell’esame, per poi effettuare un piccolo clistere (da 100 cc) la sera precedente e la mattina dell’esame stesso. Ciò può dipendere dall’indicazione per cui viene effettuato l’esame.

Come già chiarito, è un esame che viene condotto in regime ambulatoriale, è veloce (davvero pochi minuti) e minimamente invasivo. Per quanto attiene alla procedura, il paziente viene posizionato sul lato sinistro (posizione di Sims) e previa lubrificazione della parte con una pomata anestetica, si procede all’esame; il proctoscopio è un tubo rigido, collegato ad una fonte luminosa ed un sistema di lenti, che consente all’operatore una visualizzazione diretta della parete interna del retto, previa insufflazione di piccole quantità di aria attraverso un sistema dedicato. Potranno essere visualizzate, quindi, alterazioni infiammatorie della mucosa, polipi, emorroidi, prolasso della mucosa, lesioni tumorali.

Sebbene la procedura possa arrecare un po’ di discomfort  al paziente, in genere è molto ben tollerata. Subito dopo questo esame, il paziente può immediatamente tornare alle normali attività, inclusa la possibilità di rimettersi subito alla guida.

È anche importante notare che la rettosigmoidoscopia rigida è solo uno degli strumenti nell’iter diagnostico; talvolta sono necessari ulteriori indagini di approfondimento od un esame endoscopico completo (colonscopia) per lo studio dell’intero colon.

Resta il suo ruolo fondamentale per il completamento della visita colon-proctologica e per la diagnosi in tempo reale di numerose patologie.